giulio ameglio

haiku

date » 27-08-2020

share » social

Gli haiku sono poesie che appartengono alla tradizione giapponese composte seguendo alcune regole precise: tre versi, 17 sillabe (in realtà in giapponese si tratta di onji, cioè i segni grafici dell’alfabeto giapponese), il riferimento a un evento naturale e a un’emozione o stato d’animo.
Gli haiku porgono immagini, caratterizzate dalla semplicità e dalla essenzialità, e hanno una forte carica evocativa. Sono quattro i fondamentali stati d’animo presenti normalmente in queste poesie:
Sabi: la bellezza della solitudine e della calma, ma senza un sentimento di tristezza. Il suo significato allude alla condizione di cose e oggetti che presentano, più o meno evidenti, tracce di tempi attraversati e sedimentati.
Wabi: la quiete interiore, che si raggiunge con una ricchezza spirituale che rifugge il materialismo, l’apparenza, l’ostentazione. È la capacità di cogliere la bellezza nelle cose semplici, di sentire l'accumulo del tempo in ciò che si pone davanti al nostro sguardo.
Aware: il rimpianto e la nostalgia per il tempo che passa, la consapevolezza del mutamento continuo delle cose, ma senza alcuna sofferenza.
Yugen: il mistero: è lo stato d’animo che si genera dal fascino di ciò che è inspiegabile e inafferrabile.
Sono stati d’animo, condizioni dell’esistenza, dimensioni emotive che tutti possiamo attraversare, più o meno frequentemente e in profondità: dipende dal grado di consapevolezza, dalla capacità di fermarci, dalla sensibilità del nostro sguardo.

Il termine wu è invece un termine cinese, e indica la presenza di un vuoto, la presenza di un’assenza, che, in relazione dialettica con ciò che c’è, ne esalta la funzione e il senso. L’ideogramma che lo rappresenta è 無 : rappresenta un fuoco che brucia sotto un covone di grano, e indica ciò che rimane dopo l’azione del fuoco.
Come si legge nel libro del Tao Te Ching:

Si ha un bel riunire trenta raggi in un mozzo,
l’utilità della ruota dipende da ciò che non c’è.
Si ha un bel lavorare l’argilla per fare un vaso,
l’utilità del vaso dipende da ciò che non c’è.
Si ha un bell’aprire porte e finestre per fare una casa,
l’utilità della casa dipende da ciò che non c’è.
Così, traendo partito da ciò che è, si utilizza quello che non è.


Link
https://www.giulioameglio.it/haiku-d11113

Share link on
CLOSE
loading